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  MarTino Baldi

Martino Baldi (1970) è nato e vive a Pistoia. Suoi interventi critici, racconti e poesie sono stati pubblicati su diverse antologie e riviste (tra cui Atelier, Galleria, Palomar, Specchio, Paletot, Ars) e web magazine (Sagarana, KingLear). Ha pubblicato la prosa Morte improvvisa di un portiere di notte (2001) e la plaquette di poesie Trentadue lattine (2002), entrambe per la AssCultPress di Pistoia. È redattore del bimestrale Ciminiera. Ha curato ricerche, apparati e cronologia per la mostra bibliografica su Piero Bigongiari Voci in un labirinto (Pistoia, luglio 2000) e relativo catalogo (Pagliai Polistampa, Firenze 2000). Come animatore culturale ha organizzato iniziative per il Comune e l'Università di Firenze, il Comune di Pistoia e il club Pirobutirro di Pistoia. Attualmente collabora con la regista Cristina Pezzoli, per le produzioni del Teatro del tempo presente, come assistente alla drammaturgia e alla regia. E' co-fondatore di Nabanassar, cui ha collaborato fino al settembre 2004.
Recentemente è uscita per Atelier la raccolta Capitoli della Commedia, che include Trentadue lattine e altri testi pubblicati in precedenza.

 


  Mario Bianco

Sono nato a Torino il 2.7.1941. Appena ho trovato un oggetto scrivente ho cominciato a disegnare dappertutto, a scrivere ho imparato dopo. Ho lavorato come insegnante di Ed.Artistica, disegnatore progettista e per vent'anni sono stato responsabile tecnico della GAM. Torino. Ho partecipato a molte collettive di pittura e ho tenuto diciassette mostre personali. Sono uno dei quattro dell'APT (Agenzia Poetica Torinese), che ha tenuto per tre anni una trasmissione di poesia alla RTA (fine anni '70) e molti readings poetici a Torino e dintorni. Ho scritto molti racconti Nel marzo del 2001 ho vinto il primo concorso letterario italiano su Intenet bandito da Alice.it/in.edito con il racconto:“ La scatola del dottor Wallaby” pubblicato in occasione della Fiera del libro 2001 da Marcos y Marcos.
Michele Di Salvo editore ha pubblicato nel 2002 il mio romanzo: “ Le pigne in testa”.
La rivista letteraria belga francofona ‘Bon a tirer’ pubblica on.line vari racconti miei in francese ed italiano. Premiato come finalista per un racconto nel concorso "Storie dell'Arte" bandito dalla Scuola Holden di Torino nel 2004.
Nell' aprile 2005 è uscito il mio romanzo "Di ruggine in rugiada" edito dall’editore L'Ambaradan –Torino, che nel dicembre 2005 si è classificato tra i finalisti per il premio SanVidal.Venezia.

(Scheda inviata dall'autore)

 


  Anna Maria Bonfiglio

Anna Maria Bonfiglio è nata a Siculiana (AG) e risiede a Palermo dove svolge attività culturale nell’ambito letterario e giornalistico. Giornalista pubblicista, ha collaborato ad un settimanale del gruppo Rizzoli, ai mensili SiciliaTempo e Insicilia, alla rivista Silarus e a molti altri periodici di carattere letterario. E’ stata presidente dell’Associazione Scrittori e Artisti e direttore editoriale del periodico Insieme nell’arte. Attualmente collabora alla rivista di narrativa Confessionidonna, alla testata Nuova Tribuna Letteraria e ad alcune riviste online, fra cui Italialibri. Ha curato un corso di analisi ed interpretazione del testo poetico presso l’Istituto Professionale CEP di Palermo ed un laboratorio di scrittura creativa presso la sede regionale ENDAS Sicilia. Ha pubblicato le raccolte di poesia:
Le parole non dette (Ed.Thule, Palermo 1978); Le voci del silenzio (Ed.Thule, Palermo 1979); Uguali dimensioni (Ed. S.S.C Catania 1981); L’insana voglia di ardere (Ed. Gabrieli, Roma 1982, premio Fragmenta d’oro); Nell’universo apocrifo del sogno (Ed. Il Vertice, Palermo1985, premio Emily Dickinson); La Marna e l’Arenaria (poesie inserite nell’antologia del Novecento Gli eredi del sole, Ed.Il Vertice, Palermo 1987); La donna di picche (Ed.Il vertice, Palermo 1989); Album - Sedici dediche (Ed.Insieme nell’arte, Palermo 1991, premio "Faliesi"); Spinnu (Ed.Pubbliscoop, Sessa Aurunca 1996, premio Città di Marineo); D’ombra e d’assenza (Issimo,Ed. Il Vertice, Palermo 1999); Le voci e la memoria (Ed. Gabrieli, Roma 2000); Tra luce ed ombra Il canto si dispiega 5 poeti per Palermo (Ila Palma, Palermo 2002); Per tardivo prodigio (Ed. Fondazione Thule Cultura, Palermo 2006).
La raccolta di racconti:
L’ultima donna (Ed. Pubbliscoop, Sessa Aurunca 1994).
I saggi:
Il mito nella poetica di Cesare Pavere (supplemento a Insieme nell’arte, Palermo 1990); Camillo Sbarbaro-Il dolore del vivere (Silarus, Battipaglia); Ereditarietà e predestinazione nei personaggi dei Vicerè (Silarus, Battipaglia); Maria Messina in Figure femminili del Novecento a Palermo (Ed.ULITE, 2000); Vasco Pratolini, uno scrittore dimenticato (Nuova Tribuna Letteraria, 2006); L’aristocrazia letteraria di Tomasi di Lampedusa (Nuova Tribuna Letteraria, 2006).
Sue poesie sono state tradotte in finlandese ed inserite nell’antologia Valkosoihtujen tasangolle a cura di Anu Rinkinen. E' presente in molte raccolte antologiche con poesie e racconti.

 


  Sergio Bottoni

Sergio Bottoni è nato ad Ancona nel 1980. Attualmente vive a Ferrara dove studia Scienze dell'Educazione. Svolge attività lavorativa e di volontariato nel campo dell'assistenza ai disabili. Attualmente lavora in un centro riabilitativo per pazienti gravi, perlopiù schizofrenici.
Ha al suo attivo quattro raccolte di poesia, una sceneggiatura, un cortometraggio, vari racconti, ecc.
Tra le varie sperimentazioni tentate negli ultimi anni, la giustapposizione di prosa poetica e poesia, disposte in alternanza, rappresenta uno dei suoi percorsi più promettenti.
Suoi lavori sono apparsi su alcune riviste letterarie. Ha pubblicato Poema della piccola k. (Smith & Laforgue indipendent press) e alcune poesie nell'antologia Anatomia di un battito d'ali (Liberodiscrivere, 2005).
Altri testi in progress di S. Bottoni sono presenti in rete: FABRIKAE; RORSCHACH; PSICHEDE'LIA & ALTRI POEMI.

 


  Massimo Botturi

Sono nato a Rho, in provincia di Milano il 31 marzo del 1960.
Sono sposato e padre di due splendidi figli: Alice prossima ai 23 anni, e Davide, prossimo ai 12.
Impiegato in un’azienda commerciale, ho vissuto, per motivi di lavoro, per un periodo di 12 anni a Roma, dal 1986 al 1998.
Ho cominciato a scrivere con continuità da qualche anno, se escludiamo qualche piccola prova in periodo adolescenziale; col rientro nei miei luoghi d’origine. Mi fu regalato un libro di poesie di Neruda, e "Il profeta" di Gibran, in occasione del 40° compleanno, e da allora, complice una situazione di profondi cambiamenti in corso, mi sono cimentato anch’io, con passione ed entusiasmo.
Poi scoprii la rete e i relativi siti di scrittura creativa, e in linea di massima è lì che ho distribuito la mia produzione. Qualche anno fa vinsi un concorso per racconti brevi, il relativo testo fu stampato in una raccolta dal titolo "Parole di carta 2", edito da Marsilio.
Nel 2003 è il mio primo libro di poesie, "Frutto acerbo", della OTMA edizioni di Milano. Nel frattempo ho collaborato ad alcune antologie: "Latitudini" edizioni Pagine, Roma. "Navigando nelle parole 14", Il filo edizioni. "La frontiera scomparsa", Liberodiscrivere.
" Il volo dello struffello", Liberodiscrivere (una sorta di riuscito esperimento di lavoro d’equipe; ben 15 autori nello stesso volume).
Nel marzo 2007 esce il mio secondo libro di poesia, "Musicalia, ballate sui vetri del tempo", Liberodiscrivere.

(Scheda inviata dall'autore)

 


  Annalisa Busato
E’ dura dover dire chi sono, dove abito, quando sono nata. Ma serve? Meglio dire perché scrivo.
In realtà leggo molto più di quanto scrivo. Leggo un libro al giorno. Se scrivessi una poesia al giorno, sai che inflazione! Per me la poesia è un continuo tentativo di leggere nello spazio tra le righe, senza però annullare quel vuoto, che è un prezioso spazio di libertà.
Lavoro nel campo psico- (basta il prefisso).
Nelle righe potrebbe essere scritto che mi sono occupata a lungo dei "quasi adatti" e continuo ad occuparmene. Sono dei quasi adatti, in fondo, anche i poeti e gli artisti in genere. Mi metto nel numero, così scrivere diventa anche un modo per occuparmi di me.

(Scheda inviata dall'autore.)

 


  Isabella Boscolo
Isabella Boscolo vive in un paesetto di Liguria, quasi al confine con la Francia, dove fa la portalettere. Ultima di otto sorelle (tutte belle: lei non le uguaglia certo nell'aspetto, ma le supera tutte per altezza d'ingegno) ha fatto studi classici senza tuttavia conseguire la laurea, a causa di un sopravvenuto stato di esaurimento psicofisico dovuto, pare, a una delusione d'amore. Come molte donne intelligenti si innamorò infatti di uno stupido, che al momento di lasciarla non seppe trovare di meglio da dirle che: "In realtà, fisicamente non mi sei mai piaciuta". Da allora lei è caduta nell'anoressia e, benché ogni tanto riemerga a una condizione di apparente equilibrio, è sempre sul punto di riprecipitare preda del disgusto verso se stessa. Allora la vedi percorrere a piedi chilometri e chilometri nei boschi, lei e il suo cane, e letteralmente svanire alla vista.
Nei suoi versi finge. Finge di essere un'altra.
Dice che non è lei a scrivere poesie, ma una Isabella Boscolo che vive a Livorno e lavora come impiegata in un colorificio. Perché un colorificio, non sappiamo. Questa Isabella Boscolo ha un gatto anziché un cane, e amori brevi e felici con uomini anch'essi un po' stupidi, ma poco nocivi. È pigra come il suo gatto. Non farebbe mai quelle matte camminate dell'altra: va soltanto a nuotare ogni tanto. Per amore dell'acqua. E scrive poesie.

(scheda inviata dall'autore.)
 


  Giuseppe Calcagno

Nato a Catania nel '76. E' attore di teatro, in forza al Teatro Scalo Dittaino (Catania). Tiene laboratori di scrittura nelle scuole e ha partecipato a numerosi spettacoli di teatro-poesia.
Assistente alla comunicazione presso l'Ente Nazionale Sordomuti di Catania, è a
nimatore e organizzatore di attività ludico-creative per vari enti e associazioni che operano nel campo della disabiltà.

 

  Guido Catalano

Guido Catalano nasce il 6/2/1971 a Torino. Nel 2000 pubblica il suo primo libro: I cani hanno sempre ragione, (Seed). L’esigenza di divulgazione porta l’autore ad esibirsi in pubblico. I suoi spettacoli, una fusione di readings poetici e cabaret, spesso con accompagnamento musicale, approdano con successo in vari locali torinesi. Partecipa a varie manifestazioni artistiche in tutta Italia.
Nel 2003 pubblica il suo secondo libro: Sono un poeta, cara (Seed), con unal prefazione diRoberto “Freak” Antoni, leader del gruppo rock demenziale Skiantos, con il quale inizia una collaborazione che lo porta ad esibirsi in serate di cabaret a Bologna e in altre località italiane.
Dal 2004 collabora con il musicista e cantautore Andrea Gattico e la violinista Mayumi Suzuki a vari progetti artistici (Catalano Poetic Experience, Senza limoni può essere la fine, Suicidarsi non ha senso se prima non fai fuori un po’ di gente che ti sta sul culo). Dà vita, inoltre, a spettacoli di poesia-cabaret, canzoni e traduzioni simultanee in e dal giapponese. Dall’aprile al giugno 2005 partecipa come ospite fisso, in qualità di poeta, alla trasmissione di MTV True Line, condotta da Camila Raznovich. Da due anni partecipa al Laboratorio Zelig (Zelig Chaltrons) tenuto all’Hiroshima Mon Amour di Torino.
Alcune poesie di Guido Catalano sono state pubblicate nei volumi Poeti ad alta voce – Antologia di poetry slam, (Giraldi Editore, 2005); Indovina chi sviene a cena: manuale pratico per chi non sa cucinare e non ha alcuna intenzione di imparare, di Silvia Lessona (DeAgostini,2005); Non c’è gusto in Italia ad essere dementi, di Roberto “Freak” Antoni, (Pendragon, 2005); Incastrimetrici (Arcipelago Edizioni, 2006), antologia di poeti e rappers italiani.
Dal gennaio 2006 collabora col settimanale Giò (inserto de La Stampa) in qualità di opinionista.
Nel marzo 2006 esce il CD Sbronzi all’all’alba senza sigarette (Tremannaje Productions), testi di G. Catalano, musiche di Gattico & Suzuki.

 


  Fabrizio Centofanti

Fabrizio Centofanti è laureato in Lettere moderne con una tesi su Italo Calvino. Sacerdote diocesano a Roma dal 1996, opera soprattutto nel campo della spiritualità e dell’approfondimento della Sacra Scrittura. Ha pubblicato un volume su Calvino (Una trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993) e uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) oltre a numerosi saggi e articoli di natura letteraria. Nel 2005 è uscito il volumetto Le parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo. Del 2008 è il libro di racconti Guida pratica all’eternità, Effatà editrice, Torino.
E’ inserito nel diario poetico Il segreto delle fragole 2007, edito dalla Lietocolle. E’ tra i fondatori della rivista L’Attenzione. Sue poesie sono presenti su Fara, La costruzione del verso, Oltre il tempo , Imperfetta Elissi, Liberinversi e Nazione Indiana - Presente sulla rivista Arte incontro del mese di dicembre 2006 e sulla STAMPA nella rubrica di poesia di M. Cucchi.
E' co-fondatore e titolare del multiblog La poesia e lo spirito.

 


  Mario Chinellato

Bibliofilo, un tempo venditore di libri, Mario Chinellato ha sempre frequentato poeti e scrittori, ma da un posizione defilata, da persona schiva qual è. E' tra i pochi, della sua generazione, a ricordare i tempi in cui il libraio-editore Sovilla, oggi proprietario di molte librerie nel Veneto, andava in giro con una bici che trainava un carrettino carico di libri, e poi le prime Fiere del Libro da lui organizzate. Qualche volta, per nostalgia, anche adesso che è pensionato, gli capita di scartabellare nei mercatini dell’antiquariato librario o di dare una mano nella vendita, giusto per non perdere il vizio. Ama tanto i libri, e ne ha un così grande rispetto, che ha voluto chiamare la sua silloge Quaderno.

 


  Andrea Cirolla

Andrea Cirolla è nato a Bergamo nel 1983 e vive a Villa d'Adda.

 


  Lino Di Gianni

Nato nel 1953 a Torino, dove vive.
Ha insegnato per 20 anni ai bambini delle elementari, per 15 anni agli stranieri dei corsi per adulti della scuola media. Si occupa di bambini, operai, analfabeti, viaggiatori e lingue di culture altre.
Tracce significative di queste specialissime esperienze sono nei suoi testi.
E' presente nel Web in svariati siti di poesia e varia umanità (per l'appunto...)

 


  Matteo Fantuzzi

Matteo Fantuzzi (1979) è nato e risiede a Castel San Pietro Terme in provincia di Bologna. Pubblicato in molte riviste tra cui Nuovi Argomenti, Yale Italian Poetry, Specchio, Gradiva, Atelier, Private, Tratti, La Clessidra, L'Ortica, Ellin Selae, Zeta, SRP, Graphie collabora con Atelier e Le Voci della Luna; ha creato il sito UniversoPoesia, suoi versi sono presenti in varie antologie ed hanno raggiunto in questi anni Francia, Germania, Slovenia, Belgio, Stati Uniti, Finlandia, Polonia, Rep. Ceca, Venezuela ed Islanda. A lui il primo canale della radio nazionale slovena ha recentemente dedicato una serata di trasmissioni leggendo un'ampia selezione di testi. Dirige una serie di festival ed eventi dedicati alla poesia contemporanea tra i quali il più importante sicuramente è "Degustare Locale" che giunge quest'anno alla 3a edizione.

 


  Rita R. Florit

Rita Regina Florit è nata a Reggio Emilia nel '58, vive e lavora a Roma.
E' presente in varie antologie. Lezioni inevitabili, Lietocolle 2005, è la sua prima raccolta di versi.
Si occupa di Videopoesia e promozione poetica in ambito artistico.
Partecipa a Roma-Poesia nel 2005 e 2006, rispettivamente con i video Lezioni inevitabili e Varchi del rosso, di sua produzione.
E' autrice di testi per il teatro-danza Mirra (Bologna '96).
E' co-curatrice della prossima Mostra Fuoco e fuochi, Forte di Marina di Bibbona (LI) luglio-settembre 2006.

E' presente nel web nei blog Celeste materia, Inouï e Medicamenta

 


  Lucetta Frisa

Lucetta Frisa, poeta e traduttrice, è nata e risiede a Genova. Tra i suoi libri di poesia: La follia dei morti (Campanotto, 1993) Notte alta (Book, 1997) L’altra (Manni, 2001) la silloge Disarmare la tristezza (Dialogolibri, 2003) Siamo appena figure (GED, 2003) e Se fossimo immortali (Joker,2006). Oltre a Emily Dickinson e Henri Michaux , ha tradotto Artaud e Paule e L’Ombra del doppio di Bernard Noël. Suoi testi in rivista e in diverse antologie, tra cui Il pensiero dominante (a cura di Franco Loi e Davide Rondoni, Garzanti, 2001), Trent’anni di Novecento di Alberto Bertoni (Book, 2005) Altramarea (Campanotto, 2006), La poesia erotica contemporanea (Atì 2006) e Voci di Liguria (a cura di Roberto.Bertoni e Roberto Bugliani,( Manni, 2007). Con i suoi racconti per ragazzi collabora al quotidiano Avvenire. Insieme a Marco Ercolani ha scritto l’epistolario fantastico Nodi del cuore (Greco & Greco, 2000) e Anime strane (ibidem, 2006) e cura la collana I libri dell’Arca, per le edizioni Joker. E’ tradotta in francese, inglese e rumeno. E’collaboratrice di La clessidra e La mosca di Milano e dei siti web viadellebelledonne, Carteallineate, Rivista d’arte Parliamone. Tra i riconoscimenti più recenti: il Lerici-Pea (2005) e Angeli nel cielo del Cilento (2007) entrambi per l’Inedito.

 


  Anna Guala

Nata ad Alessandria, sposata con due figli, vive a Padova, dove ha insegnato nella scuola media.
Ha curato per la Cassa di Risparmio tre volumi: Un, due, tre, tocca a te, Ti faccio da guida e Favole, favole. Nel 1988 con Vi scrivo dall'America è stata tra i finalisti del Premio Pieve Santo Stefano. Ha pubblicato con Firenze Libri il romanzo La Bertolina e il Moro.
Colleziona ex-voto d'argento: ha tutte le parti del corpo, ma le manca il cervello.

(Scheda inviata dall'autore)

 


  Nicoletta Grillo

Sono nata a Como il giusto numero di anni orsono. Faccio parte di quella generazione che si è ritrovata senza il famoso posto fisso e ho fatto in tempo a provare numerosi lavori. Il più duraturo è stato quello di giornalista. Ora vivo a Berlino e continuo a scrivere, ma cambiando oggetto: non più articoli ma una tesi di dottorato in filosofia, su Paul Valéry. Quando mio figlio di cinque anni mi chiede scettico: “Ma tu che fai, di lavoro?”, gli rispondo: “Sto scrivendo un libro”. In effetti è proprio quello che faccio.

(Scheda inviata dall'autore)

 


  Salvatore Jemma

Salvatore Jemma vive a Bologna, dove è nato nel 1951. Ha collaborato, come socio, alle iniziative della Cooperativa Culturale Dispacci. Traduttore da Guillevic, du Bellay, Pen Warren, è presente in varie antologie tra cui: Bologna e suoi poeti, (edizioni E.M., 1986); Fuoricasa (Book Editore, 1994); ákusma. Forme della poesia contemporanea, (Metauro, 2000); Altri salmi (Gallo e Calzati, 2004). Le sue principali pubblicazioni sono: Diciotto poesie (Bologna, 1991), Decisioni – Plenilunio di novembre, 1 - 54 (Book Editore, 2001) e la raccolta di saggi Il movimento della poesia (Quaderni del Masaorita, 2004). È tra i redattori della rivista di poesia contemporanea Frontiera. Dal 1999 al 2003, con Roberto Roversi ha curato la pubblicazione de Il giuoco d’assalto e di Fischia il vento, fogli di riflessione politica.

 


  Lilli Hofer

Lilli hofer (1962) vive e lavora a Bolzano. scrive quasi esclusivamente nel web (http://verflucht.splinder.com/). Ha pubblicato la raccolta di poesie mater ja per la casa editrice I figli belli.

 


  Franz Krauspenhaar

Franz Krauspenhaar, milanese di nascita ma apolide nell’anima, è nato nel Novembre 1960 da madre calabrese e padre tedesco. Ha pubblicato i romanzi Avanzi di balera (Addictions Libri, 2000), Le cose come stanno (Baldini & Castoldi, 2003), Cattivo sangue (Baldini Castoldi Dalai, 2005). Ha fatto parte dell' antologia Best Off 2006, curata da Giulio Mozzi (Minimum Fax, 2006).
Di porossima pubblicazione, presso Fazi Editore, il romanzo Era mio padre.
In Feaci Poesia è presente con la silloge poetica Champagne (aprile 2006), col poemetto Monoscopio segreto (marzo 2007) e con Cocktail K (aprile 2008).
E' tra i redattori di Nazione Indiana, gestore della blog-webzine Uffenwanken e tra i fondatori e redattori del blog collettivo La poesia e lo Spirito.

 


  Massimo La Spina

Massimo La Spina oggi è un quarantenne in cerca del suo tempo e del suo spazio: un “altrove” e un “quando” che sembrano disegnati sulla spiaggia in una giornata di scirocco.
Nel 1966 era neonato a Taormina, poi bambino e ragazzino tra Giardini Naxos e altri luoghi della Sicilia orientale in cui il mestiere di suo padre trasportava la famiglia. Fino a ché non partì per sua scelta, approdando a Firenze, con l’idea di studiare architettura.
Ex studente, ex bagnino, ex cameriere, ex allestitore di stands, ex venditore porta a porta, nel 2005 si mette a fare l'operaio (interinale, naturalmente, giacché siamo nel tempo precario delle vite elastiche); così sul suo blog alle poesie si aggiunge Polvere plastica, piccolo diario di fabbrica.

Teréz Marosi

 


  Anna Lamberti-Bocconi

Anna Lamberti-Bocconi è nata a Milano nel 1961. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia: Sale Rosso (1992) con Stampa Alternativa, Crasi (1994) e Una poesia (1999) con Pulcinoelefante, Il vino di quella cosa (1995, ristampa 2004) e Devi chiamarmi sempre (2005) con Campanotto; inoltre la storia di viaggio Sola sul cammino (1999) con Xenia; il saggio La forza della preghiera (2000) con Sperling e Kupfer; la storia di un’amicizia, Sono stato quel ragazzo (2005), con Società Editrice Barbarossa. Come autrice di testi di canzoni, ha collaborato con Ivano Fossati, Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, GianCarlo Onorato. E’ una persona molto inquieta, tendenzialmente fa di tutto, pensa che lo spirito promani dalla materia, si scolerebbe volentieri tutte le cantine del Regno.

(Scheda inviata dall'autore)

 


  Elia Malagò

Elia Malagò è nata a Felonica Po, in provincia di Mantova nel 1948. Ha vissuto a lungo a Bologna, dove si è laureata con Ezio Raimondi, e attualmente vive a Mantova, impegnata in attività didattiche legate alla poesia e alla scrittura creativa. Ha lavorato per la casa editrice di poesia di Giampaolo Piccari Forum - Quinta generazione dalla fine degli anni Sessanta al 1994, curando, oltre alla rivista, testi e antologie poetiche. E’ consulente di Festivaletteratura. Ha pubblicato numerose raccolte di poesia tra cui Ci dev'essere un posto (Firenze 1967), Saranno gli altri a testimoniare (Forlì, 1968), I discorsi di sempre (1970) con cui ha ottenuto il Premio Cervia, Una carta di re a cavallo (1971) Premio Città di Vita, Di un'impossibile maturità (1975), Buffa sonagliera (1978), Pita pitela (1982), Pirata dentro (1985) Maree (1986), Soprav(v)ento (1996). Di pari passo con l’attività poetica, ha espresso i temi della memoria, degli affetti originari e della vita contadina nella sua produzione narrativa, tra cui ricordiamo: Dieci racconti - gente del fiume (1968), La casa grande (1975), L’ombra ripresa.

 


  Anna Mallamo

Anna Mallamo, che in realtà si chiama Anna Maria, è nata a Reggio Calabria abbastanza tempo fa da ricordarsi lo sbarco sulla Luna e i Cugini di campagna. Vive a Messina - ma per un lungo periodo ha vissuto per lo più sulle navi traghetto tra le due sponde – dove s'è laureata, per motivi mai del tutto chiariti, in Filologia classica, e ora lavora (nulla che abbia a che fare con la filologia, men che meno classica) e ha una casa con un bel terrazzo, parecchi gerani, una collezione di bicchieri e un figlio meraviglioso.

(Scheda inviata dall'autore)


Anna (Maria) Mallamo, meglio conosciuta come Manginobrioches, è nata e vive sullo stretto di Messina, all'incrocio dei mari. Giornalista della Gazzetta del sud, lavora di notte. E’ una grande scrittrice, sorprendentemente inedita. Suoi testi sono presenti un po' dappertutto nel Web e specialmente nel suo blog, divenuto un vero cult per gli amanti della buona scrittura.

(Nota dei feaci redattori) 

 


  Anna Maria Marinuzzi

Vi mando la mia autobriografia tautogrammata, o scheda TautoGrafica. Può andar bene come scheda di presentazione dell'autore? Praticamente è tutto vero.

Anna Maria Marinuzzi

 


  Teréz Marosi

Sono nata nel 1958, sono ungherese, vivo in Italia dal 1982. Una volta insegnavo la mia lingua a temerari studenti universitari, ora faccio l'archivista. O forse dovrei dire sono archivista; conservare-preservare parole-testimoni è una forma di vita, non un mestiere. Per questo aiuto i "vecchi compagni" a lasciare tracce scritte delle loro vicende, per questo è nato anche l'archivio virtuale www.orasesta.it. È la prima volta che scrivo qualcosa che non fosse "servizio alla Memoria": Le parole nostre sono figlie di un blog.

(Scheda inviata dall'autore)

 


  Francesco Marotta

Francesco Marotta è nato in provincia di Salerno nel 1954. Ha compiuto studi classici e si è laureato in Filosofia e in Lettere Moderne. Vive in provincia di Milano, dove insegna Filosofia nei Licei. Ha tradotto Bachmann, Bonnefoy, Char, Celan, Jabès, Sachs.
Suoi testi sono apparsi nelle riviste: Alla Bottega, Portofranco, Il Segnale, Dismisura, Anterem, Convergenze, Pagina Zero.
E' presente in rete in Dissidenze, Liberinversi, Zibaldoni, Nazione Indiana, Erodiade, Poiein e sui siti di Nanni Cagnone e Biagio Cepollaro.
Tra i suoi libri di poesia: Le Guide del Tramonto (Firenze, 1986); Memoria delle Meridiane (Brindisi, 1988); Alfabeti di Esilio (Torino, 1990); Il Verbo dei Silenzi (Venezia, 1991);
Postludium (Verona, 2003 – Premio "L. Montano", sezione inediti).
In antologie ha pubblicato le sillogi: Figures de l'Errance (Montpellier, 1984); Notizie della Fenice (Roma, 1995); Geoglifi (Roma, 1996); Creature di Rogo (Verona, 1999); Canti in Assenza (Bari – Roma, 2001).

 


  Alessandro Mazzà

Alessandro Mazzà è nato a Reggio Calabria nel 1969.
Grafico, editore, videoreporter.
Critico letterario e musicale, su riviste di settore.
Laureato in Lettere moderne, con una tesi su “Il problema del linguaggio poetico nel Formalismo russo”.
La sua opera in versi è: Il confine della pioggia (Pellegrini, Cosenza, 1990); Outtake (Ogginoi, Reggio Calabria, 1997); Nuovo diario dell’assenza (Laruffa, Reggio Calabria, 2004); Sul futuro dell’archeologia (di prossima pubblicazione).
Del 2000 è l’edizione, curata dallo stesso autore e realizzata in 100 copie non commerciali, di un quadernetto di scherzi letterari col titolo di "Teatro Grammatico".
Attualmente tiene una rubrica di letteratura muriatica sulla rivista "Ogginoi", con lo stesso titolo "IllEzioni di Poesia" con cui anch’essa apparirà quest’anno in volume.

 


  Rita Mazzocco

Sono nata a Napoli il 25 febbraio 1960, da un compositore e una casalinga, e ho vissuto un'infanzia impregnata della musica che mio padre componeva e suonava ad ogni ora del giorno e della notte e delle migliaia di libri che affollavano all'inverosimile il suo studio, facendo da cornice al suo pianoforte.
Mi sono laureata in Lingue e letterature straniere all'Istituto Universitario Orientale” di Napoli, con una tesi in Storia del Cinema, nel 1984 e lavoro, dal 1988, come docente di Tedesco, attualmente in un Istituto Tecnico Commerciale della provincia di Napoli.
Ho pubblicato alcuni racconti su una rivista locale, Ribalta, e un articolo sul Nosferatu di Murnau e quello di Herzog nella rivista Cinema Sessanta.
Ho pubblicato racconti in lingua spagnola sulla rivista messicana Jornada Semanal e ottenuto svariati riconoscimenti nei concorsi letterari online sul Taller letterario messicano Ficticia Sono in attesa di pubblicazione di tutti i minicuentos pubblicati su questo sito, sotto diversi pseudonimi, dal 2001 a oggi.
Zaritmac è nata nel settembre del 2003.

(Scheda inviata dall'autore)

 


  Carlo Molinaro

Carlo Molinaro è nato a Vercelli nel 1953. Terminato il liceo classico, nel 1972 si è trasferito a Torino per gli studi universitari, e da allora è sempre rimasto ad abitare nel capoluogo subalpino dove, dopo la laurea in Lettere, è stato impiegato come redattore per ventisei anni (dal 1977 al 2003) in un’antica casa editrice. Attualmente continua a lavorare nell’editoria, in modo autonomo e precario. La poesia è una sua vocazione costante: ha pubblicato numerosi libri di versi a partire dal 1981; il più recente è La parola rinvenuta (Torino, Genesi Editrice, 2006), una raccolta di poesie edite e inedite che abbraccia la sua produzione poetica dal 1966 al 2006. Una sua silloge è in corso di pubblicazione sulla Italian Poetry Review della Columbia University di New York. Nel 2004 ha pubblicato anche un romanzo, Io sto come mi pare (Milano, Delos Books). Fra i luoghi “fisici” della sua poesia hanno particolare rilievo le città di Vercelli, Torino e Genova.

 


  Nicola Molon

Sono nato nel 1967 a Padova, dove risiedo da sempre.
Ho pubblicato poesie in rete [www.nabanassar.com] e nelle antologie La coda della Galassia, FaraEditore, 2005; Verso i Bit, Lietocolle, 2005.
Spesso i miei testi nascono dopo lunghe pedalate notturne per le vie della città, durante le quali cerco di mettere ordine tra le mie disordinate letture e i fatti della vita.


(Scheda inviata dall'autore)

 


  Giovanni Monasteri
Giovanni Monasteri, poeta nei giorni pari e informatico in quelli dispari, è nato a Piazza Armerina (Enna) nel 1953. Vive e lavora in provincia di Venezia. E' autore di racconti apparsi in varie riviste e webzine letterarie (in corso di pubblicazione col titolo "Racconti saraceni") e di opere di poesia: Le case del Paguro, Forum Quinta Generazione (pref. di Roberto Roversi), 1985; Piccolo Salterio, Cooperativa Dispacci, Bologna 1986; Acque territoriali, stampato dall'autore, 1999; Amore mio mi scrivo, I Feaci, Catania 2004; Preghiere per far piovere, Starrylink, 2004.
Sue poesie sono anche apparse (negli anni 80!) in riviste e fogli di poesia dell'epoca: Lo Spartivento, Abiti Lavoro, Dispacci; più recentemente nell'antologia Verso i bit, poesia e computer (Lietocolle).
L'e-book Amore mio mi scrivo è la riedizione elettronica, riveduta e accresciuta, di un canzoniere stampato da un piccolo editore in migliaia di copie e mai apparso in libreria per sopravvenute difficoltà di distribuzione (in parte provocate dall'autore, il quale ha distrutto le numerose copie in suo possesso per dar vita a un happening di action poetry).

 


  Simona Niccolai
Simona Niccolai è nata a Pistoia nel 1974 e abita a Pisa, è dottoranda di ricerca in Italianistica. "La Giardiniera" è uscita su Atelier n°40.

 
 


  Renato Ornaghi

Renato Ornaghi è nato nel 1961 a Monticello Brianza, dove vive; è sposato con Simona ed ha tre figli: Leonard, Gabriel e Sophie. Ingegnere, svolge attività di consulente di direzione aziendale.
Ornaghi nutre una particolare predilezione per la poesia lirica italiana dal '500 all '800, per i sonetti di Gerard Hopkins e - soprattutto - per l’opera poetica di Giovanni Raboni, da cui ha mutuato la peculiare scrittura del sonetto e di un particolare metro, da lui definito endecasillabo atonale.
Ha pubblicato Il Segno e la Parola dei giovani, con il pittore lecchese Roberto Alquati (Edizioni Antica Stamperia del Moretto, 1981), La Metafora come Antinomia (Edizioni Macruela, 1987), Brianza Occidentale (Edizioni GR, 2004).

 


  Giuseppe Paiano

Sono nato a Casamassella (LE) nel 1962. Mi sono laureato in lettere moderne con Fabrizio Cruciani. Lavoro tra Milano e Venezia, alternando l'insegnamento all'attività di restauro.
Scrivo da quando avevo sei anni. Non ho mai pensato di pubblicare. Non ho mai pensato. Confido nella sapienza delle mani.

(Scheda inviata dall'autore)

 


  Mario Pandiani

Mario Pandiani ha il dubbio onore di essere nato a Torino, "prima capitale", il 31 dicembre 1957. Nel bene e nel male ci vive e lavora restaurando dipinti antichi e contemporanei. Dipinge. Come forma di protesta civile suona il saxofono. Scrive poesie e lunghe novelle, finora inedite. E' titolare di un blog: rififi.splinder.com. Divide le sue disgrazie con una sola moglie e due figli di cui uno è in età difficile e l'altro è difficile.
Dal 1993 è collaboratore del "Teatro dei Sensibili" di Guido Ceronetti, nella veste di autore di attrezzature scenografiche, affiches, dipinti e soprattutto maschere e marionette "Ideofore".

(Scheda inviata dall'autore)

 


  Marina Pizzi

Marina Pizzi è nata a Roma, dove vive, il 5-5-55. Ha pubblicato i libri di poesia:
Il giornale dell'esule (Crocetti 1986); Gli angioli patrioti (ivi 1988); Acquerugiole (ivi 1990); Darsene il respiro (Fondazione Corrente 1993); La devozione di stare (Anterem 1994); Le arsure (LietoColle 2004); L’acciuga della sera i fuochi della tara (Luca Pensa 2006).
Numerose altre raccolte complete ed incomplete, inedite in forma cartacea, sono rintracciabili sul Web:
La passione della fine; Intimità delle lontananze; Dissesti per il tramonto; Una camera di conforto; Sconforti di consorte; Brindisi e cipressi; Sorprese del pane nero; L’acciuga della sera i fuochi della tara; La giostra della lingua il suolo d’algebra; Staffetta irenica;
Il solicello del basto; Sotto le ghiande delle querce;
Pecca di espianto; Arsenici. Il poemetto L'alba del penitenziario. Il penitenziario dell'alba; le plaquette L'impresario reo (Tam Tam 1985) e Un cartone per la notte (edizione fuori commercio a cura di Fabrizio Mugnaini, 1998); Le giostre del delta (foglio fuori commercio a cura di Elio Grasso nella collezione “Sagittario” 2004).
Suoi versi sono presenti in riviste, antologie e in alcuni siti web di poesia e letteratura. Ha vinto due premi di poesia.
Si sono interessati al suo lavoro, tra gli altri, Pier Vincenzo Mengaldo, Luca Canali, Giuliano Gramigna.
Nel 2004 e nel 2005 la rivista di poesia on line “Vico Acitillo 124 – Poetry Wave” l’ha nominata poeta dell’anno.
Marina Pizzi fa parte del comitato di redazione della rivista "Poesia". E' tra i redattori del blog collettivo La poesia e lo Spirito.

 


  Antonella Pizzo

Antonella Pizzo è nata a Palazzolo Acreide nel 1954 e vive a Ragusa. Scrive dal 2002.
Ha pubblicato il romanzo “Di rosso smunto” , Prospettiva Editrice, 2004;
Le sillogi in dialetto siciliano “Strati” (menzione speciale premio Montalbano Elicona e Città di Marineo); “E su paroli nuovi” 2004 (premio speciale Helikon, 2° classificato premio Poesia @ Rete); “Comu ‘n ciumi lientu” (2° classificato Trofeo Centro Studi Popolari Turiddu Bella); “Fra poco l’autunno” – Kult Virtul Press, 2004; “A forza fui precipizio” Lietocolle, 2005 (Premio Simone Cavarra - 3° class. Premio Giuseppe Sunseri).
"Catasto ed altra specie", Fara Editore, 2006 (premiato al premio Acaja 2006 presidente della giuria Giorgio Barberi Squarotti). Sue poesie sono state pubblicate in riviste e rubriche on-line (tra cui Liberinversi, Poesia da fare, Absolute poetry, La costruzione del verso, Poiein, Niederngasse, Un poeta, Domist, Scriptamanent, Gas-o-line, Rottanordovest, Faranews, Nazione Indiana e altre) e in alcune antologie (tra cui Verso i bit: poesia e computer - Lietocolle, 2005 - Lo stormo bianco, Edizioni d’if, 2005 - Il segreto delle fragole 2007, Lietocolle e in Stagioni, Lietocolle, 2007. La poesia “I miei pensieri in orizzontale e in verticale” è stata pubblicata nella rubrica “scuola di poesia” dello Specchio della Stampa. Segnalata al premio Giancarlo Mazzacurati e Vittorio Russo “I miosotìs” (poesia e prosa) 2006 Edizioni d’if per la raccolta inedita Partenope. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti in concorsi letterari: Turoldo 2005, Palikè, al Molino, Rocco Certo, La poesia oggi – Parole per Comunicare - Ibla bla - Premio Agorà - E-vviva sia nel 2004 che nel 2005 e molti altri. Ha vinto il premio migliore sceneggiatura I corti di Mauri con il cortometraggio “Il passaggio” E’ tra i fondatori della rivista on line L’Attenzione nonché redattrice de la “Poesia e lo spirito” collabora con la rivista telematica Tellusfolio.

 


  Marina Raccanelli

Marina Raccanelli, nata a Fiume nel 1945, vive a Venezia fin dall'infanzia. E' autrice di due sillogi di poesia: Variazioni in blu (Oceano Edizioni, 2004); Vento di stelle fredde (Firenze Libri, 2005).
Nel 2003, si è classificata seconda nel Concorso internazionale di poesia "Montagna viva". Sue poesie sono state pubblicate in diverse antologie , fra cui Il segreto delle fragole - poetico diario 2005 e 2007 (LietoColle), Navigando nelle Parole vol.11 (edizioni Il Filo). E' presente inoltre in antologie ed E-book promosse dal sito Poetilandia, ed altre.
Sue poesie sono pubblicate in alcuni siti e blog. Il suo sito personale è Poesie in volo. E' titolare del blog è parole in viaggio.

 


  Piero Ristagno

Piero Ristagno, poeta e regista di teatro, è nato a P. Armerina nel 1953. Dopo aver maturato, a partire dal 1983, varie esperienze di ricerca in campo teatrale, fonda, nel 90 il "Teatro Scalo Dittaino". Parallelamente alla produzione di spettacoli svolge attività di formazione per docenti, laboratori teatrali e di scrittura poetica nelle scuole e nei comuni. Di rilievo la collaborazione da diversi anni con l'E.N.S. (Ente Nazionale Sordomuti) che ha portato alla costituzione della compagnia "Teatro del Sole E.n.s" interamente composta da attori sordi; con l'A.I.P.D. (Associazione Italiana Persone Down), compagnia "Bagnati di luna A.I.P.D.".; con l'AIAS-CSR, compagnia "Farfalle Migratrici"; e la CTA (Comunità Terapeutica Assistita), compagnia "Lune Inopportune".
Come poeta ha pubblicato: Dopo la verità, Forlì, 1985; Una luce bianca, Bologna, 1987; Viaggiatori, Catania, 1991; Le scale e i muri, Catania, 1996; Visita guidata n. 5, Catania, 2002.


 


  Zena Roncada

Zena Roncada è nata fra le nebbie della bassa padana (in uno degli ultimi paesini del mantovano) e nelle stesse conta di rimanere.
Collocata ad un crocevia spaziale, ama gli incroci (fra passioni, studi e attività): affascinata in egual misura da fiori, estetica, letteratura e semiotica, fa cose in queste direzioni, coltivando amorevolmente un grande terrazzo, insegnando e pubblicando, per la SEI di Torino, Letterature e Antologie. Testi Idee e Percorsi, Istruzioni di volo, e Diari di bordo sono gli ultimi lavori, resi possibili da un solido team, composto da pazienti amiche coeve.
Nell’insieme, Zena Roncada ha soprattutto giocato con Alice nel Paese delle meraviglie, cui ha dedicato saggi e ore di allegria e caffé, ideando, con un gruppo di matematici folli e di linguisti all’altezza dei primi, un combinatorio lusus sine fine, ispirato ai meccanismi del libro.
Di questo resta traccia in Carte Semiotiche, in Quaderni Aretini e altrove.
Ama scrivere.

 


  Lucia Saetta

Sin da piccola si distingue per la brillante parlantina e la particolare disinvoltura alle recite dell'asilo.
Non passa inosservata neppure al liceo, per la sua condotta irreprensibile e la dedizione allo studio della matematica.
Tenta in seguito di fondere chimica, economia e politica, tanto che ancora oggi non sa distinguere il potassio dal capitale, una molecola da un partito di maggioranza.
Alleva un figlio vero e dei sogni, che lascia nel web. Anche degli incubi, perché crede che gli incubi, quelli di tutti, siano più leggeri e i sogni più colorati se si condividono.
Quando si sveglia, lavora a progetti che pure vanno in Rete. E’ impegnata come curatrice nell’iniziativa Blog&Nuvole, in collaborazione con La Triennale di Milano. Si è occupata della redazione di articoli su temi economici, ha partecipato alla progettazione di modalità per l’applicazione di nuove tecnologie. A questi ambiti di lavoro ha affiancato attività di comunicazione per master destinati all'America Latina e in campo letterario attraverso il Web.

(Scheda inviata dall'autore)

 


  Massimo Sannelli

Massimo Sannelli (1973) vive a Genova. Si è formato come filologo e medievista a Genova e a Firenze. Tutto ciò che ha scritto, in prosa e in versi, serve a costituire un "secondo corpo", alternativo al suo: Il prâgma. Testi per Amelia Rosselli (e-book, Dedalus, 2000: http://web.genie.it/utenti/b/blissett/led/rosses.pdf); La femmina dell’impero. Scritti per un seminario sulla «vera, contemporanea poesia» (EEditrice.com, 2003); L’esperienza. Poesia e didattica della poesia (La Finestra, 2003); Philologia Pauli. Il corpo e le ceneri di Pasolini (e-book, Menilmontant, 2006); O (Cantarena, 2001); Due sequenze (Zona, 2002, con una postfazione di Giuliano Mesa); Antivedere (Cantarena, 2003, con una postfazione di Marco Giovenale); La giustizia. Due poemetti (Edizioni d’if, 2004); La posizione eretta (L’impronta, 2004); Undici madrigali (Ed. della Rafia, 2005) Santa Cecilia e l’angelo (Atelier, 2005); Venti sonetti (La camera verde, 2006, con uno scritto di Raffaello Bisso); Pabula dura (e-book, Menilmontant, 2006); La realtà e la luce. Omaggio a Simone Weil (I libri del quartino, 2003); Da voi deriva. Dieci omaggi (e-book nel sito www.nannicagnone.net, 2004; rimosso nel 2005 e disponibile in www.microcritica.splinder.com); Il simile più uno. Traduzioni e scritti sulla traduzione (e-book, Menilmontant, 2005); Le cose che non sono (e-book, Biagio Cepollaro E-dizioni, 2004); Meditazione sull’oggettività (e-book, www.vicoacitillo.it, 2004); Per innata difesa. Variazioni sul tema dell’umore (con Federico Federici, e-book, Menilmontant, 2005); Il nuovo (Cantarena, Genova 2005, con uno scritto di Brunella Antomarini). Ha curato: Boezio di Dacia, Sui sogni (il melangolo, 1997); Anonimo di Erfurt, Sulla gelosia (il melangolo, 1998); Pietro Abelardo, Planctus (La Finestra, 2002); Alano di Lille, Anticlaudianus (La Finestra, 2004); Emily Dickinson, Su un Io Colonna (Cantarena, 2006); Éric Suchère, Fissa, desola in inverno (Cantarena, 2006). Coordina con Marco Giovenale la lettera-dono «Bina». Suoi testi poetici sono stati tradotti in olandese, francese, inglese.

 


  Speranza Sartor

Speranza Sartor nacque cento anni fa, il 30 giugno del 1908. E' ancora viva e vegeta.
Aver lavorto in gioventù, fin dall'età di dodici anni, nella filanda di Campocroce (Treviso) ha sempre costituito per lei motivo di orgoglio.
Speranza Sartor è una donna di grande temperamento e dalla forte personalità: una donna d'altri tempi che, pur senza sconfinare dal recinto delle norme di vita patriarcali, ha saputo rendersi protagonista della propria vita. Di questo, e di molto altro, sono toccante e vivace testimonianza i "Cento ricordi", narrati dalla sua voce e da me, sua figlia, fedelmete trascritti.

Annalisa Busato

 


  Anna Setari

Anna Setari è nata nel 1943 e vive a Padova. È stata insegnante di scuola media e ha
pubblicato nel 1996, quale vincitrice del premio L'Autore, bandito dall'editore Firenze
Libri, una raccolta di poesie intitolata "Un bestemmiato amore", che in quello stesso
anno ha ricevuto il Premio Diego Valeri.

 


  Bianca Tarozzi

Bianca Tarozzi è nata a Bologna e insegna Lingue e Letterature Angloamericane all'Università di Verona.
È autrice dei seguenti volumi di poesia:
Nessuno vince il leone, Arsenale Editrice, Venezia, 1988; La Buranella, Marsilio, Venezia, 1996; Anch'io vissi in Arcadia. (Storie molto brevi), Supernova, Venezia, 1996; Smemorata, Flussi, Valmadrera, 1998; Prima e dopo, Quaderni di Via Dogana, 2000.
È inoltre autrice di libri per l'infanzia per la Mondadori (collana "I Sassolini"), presso la quale sono usciti Storie di Matilde (2001), Il principe e la rosa (2002), Il mondo di Ivo (2004), e di volumi e saggi critici. Ha tradotto numerosi poeti : Emily Dickinson, Elisabeth Bishop, James Merrill, Richard Wilbur, Alfred Edward Housman, Robert Lowell.
Sue poesie sono state tradotte in tedesco, inglese, francese, turco (una traduzione in turco del volume Nessuno vince il leone è uscita nel 1996).
Di lei hanno scritto, tra gli altri, Giovanni Raboni, Giulia Niccolai, Alfonso Berardinelli, Silvana Tamiozzo, Stefano Crespi, Giorgio Manacorda, Elio Pecora, Franco Marcoaldi.
Ha scritto numerosi volumi di critica; ha curato la parte relativa alla poesia della Storia della letteratura americana, Sansoni, Firenze (nuova ed. Rizzoli, Milano 1994 e 2001) .
Ha curato la prima traduzione italiana di A Shropshire Lad, di A. E. Housman (Un ragazzo dello Shropshire e altre poesie, a cura di B. Tarozzi, Le Lettere, Firenze 2005).
Nel 1997 ha vinto il Premio Unione Lettori Italiani e la Residenza premio al Centro Studi della Fondazione Rockfeller a Bellagio.

 


  Massimo Tosco

Massimo Tosco à nato a Torino nel 1945. Divide il suo tempo creativo tra la pittura e la scrittura. Si è dedicato alla narrativa per bambini insieme a Rita Sperone. Le opere pubblicate riguardano soprattutto questo settore, mentre la sua opera poetica è ancora quasi del tutto inedita. Altre notizie su Massimo Tosco si possono trovare sul sito www.massimotosco.com.

 


  Clara